
Antonelli trionfa a Spa: vittoria azzurra e allungo nel Mondiale, Ferrari 2ª e 4ª
Kimi Antonelli vince il GP del Belgio dalla pole, resiste a Leclerc per 1.9s e allunga in testa al campionato. Ferrari sul podio con Leclerc secondo, Russell out al primo giro.
A Spa vince un italiano, e non è un dettaglio da poco. Kimi Antonelli ha conquistato il Gran Premio del Belgio partendo dalla pole, ha tenuto testa a un avvio furioso di Verstappen e ha respinto l’assalto finale di Charles Leclerc, chiudendo davanti a tutti per 1.9 secondi. È la sesta vittoria stagionale del bolognese, la prima dal Gran Premio di Monaco.
La gara: sorpasso, Safety Car e resistenza
Allo spegnimento dei semafori Verstappen ha piazzato una partenza sublime, superando Antonelli a Eau Rouge; ma il pilota Mercedes ha usato il passo della sua monoposto per riprendersi la testa lungo il Kemmel. Poco dietro, il primo giro ha già deciso una fetta di Mondiale: George Russell, compagno di Antonelli, ha perso terreno ed è finito a contatto con Hamilton, insabbiandosi nella ghiaia e chiudendo lì la sua corsa — con la Safety Car a rimescolare tutto.
Alla ripartenza Antonelli ha gestito la pressione e, dopo aver ripreso il comando, ha resistito al ritorno di Leclerc fino alla bandiera a scacchi. Il report ufficiale di Formula 1 e la cronaca del Guardian confermano l’ordine d’arrivo.

Ferrari sul podio, ma con un giallo
Giornata pesante di punti anche per la Ferrari: Charles Leclerc ha chiuso secondo a 1.952s, tenendosi dietro Verstappen, mentre Lewis Hamilton è arrivato quarto — ma dopo aver scontato cinque secondi di penalità per il contatto con Russell, e con un’ulteriore indagine post gara per un rilascio non sicuro ai box. Quinto Oscar Piastri.
Alle loro spalle, due rimonte da applausi: Isack Hadjar sesto partendo dal fondo e Lando Norris settimo dalla tredicesima piazza, scontata per la penalità alla power unit.
Cosa cambia nel Mondiale
Il ritiro di Russell — a secco di punti — pesa quanto la vittoria. Antonelli allunga in testa alla classifica, portando il vantaggio sui rivali a oltre 40 punti secondo le classifiche aggiornate a fine gara. A metà stagione, l’azzurro non solo comanda: scava il solco. La prossima tappa è l’Ungheria, al Hungaroring.