AzzurriHubAzzurriHub🇮🇹
Club Italia: comincia la ricostruzione
🏆 Sport· Nations League 2026/27· 23 luglio 2026

Club Italia: comincia la ricostruzione

Malagò, Maldini e Leonardo presentano ai 20 club di Serie A «Club Italia», il progetto pluriennale per rifondare la Nazionale: prima le fondamenta, poi il ct. E il sistema fa quadrato.

#nazionale#club-italia#verso-gli-azzurri

C’è un modo diverso di ricominciare, e oggi a Milano l’Italia l’ha messo nero su bianco. Davanti ai 20 club di Serie A, Gianni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo hanno presentato Club Italia: non un annuncio, ma un progetto — il piano con cui la Nazionale vuole rifondarsi dalle fondamenta.

Prima le fondamenta

L’idea è ribaltare l’ordine delle cose. «Di solito si parte dal ct», ha spiegato Malagò, «io ho invertito l’ordine: prima le fondamenta». Club Italia è un percorso pluriennale — si parla di un orizzonte che va dai 6 agli 8-10 anni — costruito su tre pilastri: una metodologia comune, il rilancio dei settori giovanili e nuove strutture. Non una scorciatoia, ma un cantiere pensato per durare.

Due bandiere al comando

Al vertice del progetto ci sono due uomini che l’azzurro l’hanno indossato nelle notti che contano. Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico — una figura prima inesistente nell’organigramma federale — e futuro presidente delle Nazionali; al suo fianco, come advisor, c’è Leonardo. Un retroscena racconta lo spirito con cui hanno accettato: nessuno dei due ha chiesto premi o bonus. «Perché sono dei vincenti», il commento di Malagò.

«C’è bisogno di energia positiva», ha detto Leonardo. «Vogliamo creare un movimento che coinvolga tutti». È la parola chiave dell’intera operazione: rimettere in moto un sistema, non solo una squadra.

La Serie A fa quadrato

La risposta dei club è stata compatta. Il presidente della Lega, Ezio Simonelli, ha sintetizzato l’umore della sala: «Malagò vola alto, siamo in buone mani per ripartire», annunciando la «totale disponibilità» della Serie A ad accogliere i progetti sportivi. Sulla stessa linea Urbano Cairo: «Malagò persona in gamba, Maldini e Leonardo ottima impressione» — con un solo auspicio, accelerare i tempi. Un fronte unito attorno alla maglia azzurra, che è poi il primo mattone di qualsiasi ricostruzione.

L’ultima tessera

Manca il nome più atteso: il commissario tecnico. Qui l’ambizione non si nasconde — l’obiettivo dichiarato porta ai migliori del mondo, da Guardiola ai contatti con Ancelotti. «L’ideale sarebbe nominarlo entro la settimana», ha frenato Maldini, «ma vogliamo la persona giusta: c’è fretta, ma non troppa». Quando arriverà, sapremo davvero che volto avrà questo nuovo corso.

Intanto le fondamenta sono state gettate. E per una Nazionale che vuole tornare grande, ripartire dalle basi — con le bandiere giuste al comando — è già una notizia bellissima. 🇮🇹

◀ TORNA AGLI ARTICOLI