
Bentornati, Azzurri: la strada riparte da qui
Mentre il Mondiale si chiude dall'altra parte dell'oceano, per l'Italia è già vigilia: a settembre riparte la Nations League — Francia, Belgio e Turchia sulla strada — con un nuovo corso targato Maldini e una panchina ancora da assegnare.
Domenica, dall’altra parte dell’oceano, il Mondiale assegna la sua coppa e cala il sipario su un’estate lunghissima. Per l’Italia, però, quel sipario è in realtà un principio: mentre il torneo del mondo finisce, la nostra stagione azzurra sta per ricominciare.
Da oggi apriamo Verso gli Azzurri, la rubrica che accompagna la Nazionale verso i suoi appuntamenti — un conto alla rovescia fatto di attesa, storie e numeri. E il primo appuntamento ha già una data: il 25 settembre, il ritorno in campo.
Un nuovo corso
L’Italia che ritroveremo a settembre non è quella di primavera. In panchina è cambiato tutto: dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, la Federazione guidata da Gianni Malagò ha scelto di ripartire da due bandiere. Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico, con Leonardo al suo fianco come advisor: una spina dorsale di uomini che l’azzurro l’hanno indossato nelle notti che contano.
Manca solo l’ultima tessera, ed è la più attesa: il commissario tecnico. Il nome che siederà su quella panchina è, in questi giorni, la domanda che tiene banco in tutta Italia. Quando arriverà, sapremo davvero che volto avrà questo nuovo corso.
Il girone: Francia, Belgio, Turchia
Il sorteggio di febbraio non ha fatto sconti. Nella Lega A della Nations League gli Azzurri sono finiti nel Gruppo 1 con la Francia di Mbappé, il Belgio e la Turchia di Vincenzo Montella — un ex commissario tecnico dell’Italia ritrovato dall’altra parte del campo. Tre avversarie, sei partite, un girone che pesa.
Si comincia il 25 settembre con Italia-Belgio all’Olimpico; poi le due trasferte pesanti, in Turchia (28 settembre) e in Francia (2 ottobre), il ritorno con la Turchia a Bologna (5 ottobre), il big match Italia-Francia (12 novembre) e la chiusura in casa del Belgio, a Bruxelles, il 15 novembre. Passano solo le prime due: ai quarti si va in pochi.
Cosa ci giochiamo
Sulla carta è un girone di ferro. Ma è esattamente il banco di prova che serve a una squadra chiamata a ricostruirsi un’identità e a ritrovare fiducia. La Nations League non è un torneo di passaggio: mette in palio l’accesso ai quarti, un posto tra le prime d’Europa e punti di ranking che pesano sui sorteggi che verranno. E vale anche qualcosa di meno misurabile — la voglia di tornare a emozionarsi per una maglia azzurra che rientra in campo con qualcosa da dimostrare.
Da qui a settembre vi porteremo dentro l’attesa, un passo alla volta. Perché la strada verso il riscatto riparte adesso. Bentornati, Azzurri. 🇮🇹